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Gli hotel più lussuosi del mondo -- leggi guide
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Gli hotel più lussuosi del mondo

 Servizi impeccabili ed ultrapersonalizzati, location esclusive, strutture progettate dalle archistar più quotate ed arredate con i materiali più preziosi. Benvenuti negli hotel più esclusivi del mondo, nei resort a sette stelle, nelle suite che hanno ospitato rockstar, teste coronate e premi Oscar. Le classifiche di settore vengono aggiornate di anno in anno: quello del lusso è un settore che non conosce crisi, decine di nuove cattedrali del turismo d’eccellenza sono in via di costruzione in ogni angolo del mondo. Nella ‘vicina’ Parigi, ad esempio, ci sono la Suite Imperiale del Park Hyatt Paris-Vendôme, vostra per 15.500 dollari (a notte), e la Suite Royale, al Four Seasons George V, 16.000 dollari. Anche la svizzera Ginevra si difende bene: sono necessari 33.000 dollari per alloggiare nella Royal Penthouse Suite dell’hotel President Wilson; ‘appena’ 17.500, invece, per la Royal Armleder Suite a Le Richemond. Tra le capitali del lusso non può mancare Dubai, con la Royal Suite del Burj Al Arab (18.000 dollari a notte): pavimentazione in marmo, camera con letto a baldacchino rotante a quattro colonne. Per la vostra toilette quotidiana avrete a disposizione prodotti della maison Hermes, mentre Faubourg profumerà ascensore e cinema, entrambi privati. Con un esborso ulteriore avrete in dotazione una Rolls Royce con autista o un elicottero. Pronto a scalare le classifiche dell’esclusività, sempre nell’emirato arabo, c’è il neonato Palazzo Versace, complesso che comprende un hotel e un resort (169 appartamenti privati e 217 suites, molte delle quali con piscina privata), sale da ballo, grandi aree per la ristorazione, centri benessere, strutture congressuali, tutto arredato dalla prestigiosa griffe italiana (Palazzo Versace Dubai è il secondo resort col simbolo della medusa nel mondo, dopo quello inaugurato sulla Gold Coast australiana, e altri quindici sorgeranno in altrettanti luoghi da favola del pianeta negli anni a venire). L’optional che distingue questa struttura dalle altre è la possibilità di passeggiare e stendersi sulla spiaggia senza il rischio di scottature, grazie ad un complesso sistema di refrigerazione, con tubature ad alta tecnologia che raffreddano l’arenile. Al primo posto, però, resta ben salda la Royal Villa del Grand Resort Lagonissi, in Grecia, la più cara in assoluto: 50.000 dollari a notte! Chiamarla suite è riduttivo. Il resort offre agli ospiti una versione privata di tutto ciò che si può immaginare, dalla piscina riscaldata al bagno turco, dalla spiaggia al maggiordomo, per concludere con pianista e chef! Situato a 50 km da Atene, si raggiunge in elicottero o in jet. Circondato dalle acque azzurre del Mar Egeo, sorge nel cuore della Grecia olimpica, un concentrato di bellezze naturali e tesori culturali. Le stanze hanno tutte la piscina riscaldata sul mare ed una Jacuzzi all'interno di immensi bagni decorati in marmo. I ristoranti sono dieci, tutti premiati come i migliori nella propria categoria. Per rilassarsi c’è anche la Blu Spa, una delle migliori del mondo. La Suite Royal Villa, in particolare, è grande 410 metri quadrati ed è dotata di un sistema di illuminazione controllato a distanza. Ha una zona relax con palestra, idromassaggio e bagno termale. Il servizio, infine, è impreziosito da maggiordomo e chef personale, con menu su richiesta.

Neve e mondanità: Madonna di Campiglio, Cortina d'Ampezzo, St. Moritz -- leggi guide
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Neve e mondanità: Madonna di Campiglio, Cortina d'Ampezzo, St. Moritz

Lusso e mondanità ad alta quota, tra una discesa a valle, un’escursione in slitta ed una cioccolata calda. Quali sono le località più in? Madonna di Campiglio (Tn)  - 1.520 metri s.l.m. tra le Dolomiti di Brenta e l’Adamello - è da oltre un secolo una delle mete più amate per il turismo invernale, prediletta dall’aristocrazia europea (in particolare, già nell’Ottocento, dalla principessa Sissi). Basti pensare al panorama spettacolare che offrono le Dolomiti, che all’alba si illuminano di riflessi rosa, con 150 km. di piste su cui sciare e divertirsi. Per trascorrere una settimana all’insegna dello sport, del relax e dell’eleganza, si può soggiornare in uno degli alberghi più antichi della zona: l’hotel Gold. Situato in un antico chalet di caccia costruito nel 1895, frequentato dalla famiglia imperiale austriaca, è il luogo ideale per riassaporare le atmosfere di charme e di raffinatezza del passato, anche se non manca il comfort moderno: centro benessere e piscina panoramica coperta. Di più recente costruzione, invece, è l’hotel Maribel, struttura pittoresca ed ospitale situata nel Bosco di Carlo Magno, che consente agli ospiti di usufruire di campi da golf, piscine coperte e vari impianti di risalita. Tra gli alberghi più celebri va ricordato anche l’hotel Splendid, nei pressi degli impianti di risalita dei Cinque Laghi: immerso nell’inconfondibile scenario delle Dolomiti, regala panoramiche mozzafiato su alcune delle montagne più belle d’Italia. Cortina d’Ampezzo (Bl) non ha bisogno di presentazioni. Se il vostro sport preferito è il…vip-watching, siete nel posto giusto. In pieno centro c’è l’hotel de la Poste, annoverato tra i ‘Locali storici d’Italia’. Gli sportivi potranno scegliere tra curling, winter polo e super skipass, i buongustai tra le tante specialità preparate dallo chef Gianfranco Faustini. L’albergo dispone di quattro suites, una junior suite, e molte delle 68 camere totali sono dotate di vasca idromassaggio. Tra i migliori alberghi italiani – la classifica è del Touring Club – c’è anche l’hotel Ancora, convenzionato con il festival ‘Cortinametraggio’, in programma ogni anno a marzo. Tenete gli occhi bene aperti, potreste imbattervi nelle star più amate del cinema italiano, come Riccardo Scamarcio e Valeria Golino! Spostiamoci al di là del confine. Il massimo dello chic, in Svizzera, è senza dubbio St. Moritz, nella regione dell’Engandina. Sede di appuntamenti sportivi esclusivi come la coppa del mondo di polo sulla neve, la Cartier Polo World Cup on Snow - un classico sport per regnanti giocato nell’incantato scenario di cime imbiancate -, che da vent’anni attrae centinaia di spettatori da ogni dove. Stesso fascino per il concorso ippico su neve, il White Turf, e per le singolari competizioni di skijöring, nelle quali i coraggiosi iscritti si sfidano sul ghiaccio con gli sci ai piedi, al traino di poderose cavalcature. Se volete trascorrere una settimana da vere celebrità, potete soggiornare all’hotel Waldhaus, struttura dall’eleganza classica che in passato ha ospitato star della musica come David Bowie, gli scrittori Hermann Hesse ed Alberto Moravia, il filosofo Adorno, e tante altre personalità. La mattina potrete gustare, a colazione, il latte appena munto dai contadini della val di Fex, mentre a mezzogiorno e a cena lo chef Kurt Röösli saprà stupirvi con la sua cucina, sapiente mix di ricette tradizionali e piatti innovativi.

Alberghi ed ostelli per sole donne -- leggi guide
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Alberghi ed ostelli per sole donne

Alberghi, bed&breakfast ed ostelli: il mondo del turismo si tinge sempre più di rosa. Si moltiplicano, in ogni angolo del pianeta, le strutture ‘for women only’: eleganti, accoglienti e soprattutto sicure, per tutte quelle donne che amano viaggiare da sole o in compagnia di altre donne. Signore e signorine sono coccolate in ogni momento della giornata con make-up, trattamenti di bellezza, cibi light e bio per la prima colazione, magazine femminili ed il nécessaire per la messa in piega. Spesso anche lo staff è formato da sole donne. Nell’elenco degli hotel women-friendly spicca il Lady's First di Zurigo, dove davvero tutto è al femminile. Progettato da un architetto donna – permette di godere di un’incantevole vista sul lago e sulle montagne imbiancate - e gestito da imprenditrici, propone alle sue clienti trattamenti esclusivi per una remise en forme totale. A Londra il Grange City Hotel riserva un intero piano al gentil sesso: 68 camere per turiste e manager dotate di spazioso guardaroba, prodotti di bellezza ed uno specchio con retroilluminazione per un trucco senza imperfezioni. Completano il quadro gli spioncini alle porte ed uno staff interamente in rosa. A New York, nulla è lasciato al caso al Premiere Hotel, a Times Square. In camera troverete sempre l’ultimo numero di Cosmopolitan, libri in cima alle classifiche di vendita, piastre per capelli, tappetino per lo yoga e profumatissimi sali da bagno. In India, a Nuova Delhi, il cinque stelle Maurya Sheraton dedica alle signore ‘il piano rosa’, chiamato Eva: in ogni camera c'è il videocitofono per controllare chi bussa alla porta e l'ascensore non ferma se non si è muniti di un’apposita tessera. Tutto lo staff, persino lo chef, è composto da donne. Stessa filosofia aziendale al Grand Hotel di Oslo, che dispone di tredici camere ‘rosa’ per rendere omaggio altrettante donne che hanno fatto la storia della Norvegia, attraverso un arredamento ricercato ed evocativo. Anche gli ostelli si sono evoluti: più colore, più comfort, più design e più servizi, come wifi, colazione e lavanderia. E i prezzi restano più che accessibili. Tra le strutture più attente alle esigenze delle ospiti c’è il Plus Florence, nel centro storico del capoluogo toscano. Tra i servizi offerti ci sono area wellness con piscina, bagno turco, wi-fi e ristorante con menu italiano. Alle donne è riservato un intero piano, il ‘Plus Girls Only’, ancor più accessoriato: bagni più spaziosi, camere con un occhio di riguardo per la privacy, telo da bagno, kit completo per la doccia e per la cura del corpo e asciugacapelli da parete. Stessi servizi e stesse comodità nella capitale ceca, al Plus Prague. A Bangkok, in Thailandia, un piccolo ma centralissimo ostello, il Lub D, accoglie e coccola le signore con il Lady Deluxe Dorm: bagni spaziosi in cui non manca nulla per la cura del corpo, sala-cinema con comodi cuscini, lavanderia ed internet wi-fi. A Melbourne, in Australia, happy hour a base di champagne (gratuito) dalle 20.00 alle 21.00 e caffè (o thè) servito a letto nei fine settimana, all'ostello Base St. Kilda. A Parigi, infine, è possibile dormire in una stanza for women only con vista sul Sacre Coeur, a due passi da Montmartre. Il Village Hostel fa ancora di più: offre alle sue ospiti un cafè aperto fino alle due di notte, una cucina accessoriata (con prima colazione gratuita) ed una fornitissima sala lettura.

La neve è sempre più 'verde': hotel e rifugi ecosostenibili -- leggi guide
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La neve è sempre più 'verde': hotel e rifugi ecosostenibili

Tetti fotovoltaici, ambienti arredati con materiali di recupero, trattamenti privi di sostanze derivate dal petrolio: il turismo ad alta quota si fa sempre più ecosostenibile. Sono sempre di più le strutture – hotel, rifugi, bed&breakfast, spa – presso le quali sostare o soggiornare con il sorriso sulle labbra, senza sensi di colpa sull’impatto ambientale della propria vacanza. Sul versante svizzero delle Alpi, ad esempio, c’è il Monte Rosa Hütte Bergkristall, moderno ed ipertecnologico rifugio provvisto di una copertura che ostacola l’accumulo di neve, impedendole così di gravare sulla struttura. Al posto delle tegole ci sono pannelli in alluminio che riflettono l’incantevole paesaggio circostante. I pannelli fotovoltaici garantiscono un'autosufficienza del 90% (la corrente prodotta in eccesso viene immagazzinata in batterie per poi essere riutilizzata nelle giornate nuvolose e durante la notte), mentre l'acqua viene ricavata dallo scioglimento della neve, raccolta durante la stagione invernale e conservata in depositi per quella estiva. Sul plateau de Beille, sui Pirenei (siamo ad Ariège, in Francia), è stato invece ricreato un accampamento trapper, ma senza derive di caccia: a Les Cabannes de Beille si arriva a bordo di una slitta trainata dagli husky o con gli sci, si fa il recinto, si accende il fuoco e si dorme sotto i tipì. Un vero e proprio bivacco del terzo millennio sorge a St. Niklaus, in Svizzera. Il Topali Hitta è quasi interamente realizzato in vetro e in alluminio, con una futuristica facciata finestrata che sporge da uno sperone roccioso a 2.700 metri di quota ed un tetto rivestito da dodici pannelli solari. All’interno l’arredamento è minimal-chic, con tocchi déco davvero curiosi, come le pantofole per gli ospiti color rosso bandiera svizzera. Vacanze all’insegna del benessere ed eco-friendly anche nelle Dolomiti bergamasche. L’Alpen Spa dell’hotel Milano, a Bratto della Presolana, propone trattamenti estetici con l’impiego di sostanze non derivate dal petrolio, senza né coloranti né prodotti di sintesi. Per questo motivo, e per gli sforzi nella riduzione delle emissioni di Co2 (tra le principali cause del global warming), ha conquistato la certificazione Bio Wellness. Da provare, in particolare, ‘il percorso in notturna’: trattamenti benessere per due che iniziano intorno alla mezzanotte e proseguono nelle bio-camere con grandi finestre che affacciano sulle Alpi Orobiche. Altra importante certificazione ‘verde’, l’Ecolabel, è quella ottenuta - primo in Europa - dal rifugio Daniele Arlaud, nel parco naturale di Salbertrand (To). Sole e legna forniscono energia e calore, mentre per la ristorazione si servono solo prodotti biologici e tipici del posto. Il rifugio si raggiunge a piedi o con le ciaspole ed è la sistemazione ideale per gli amanti, oltre che dello sci, dell’escursionismo, del trekking e del mountain biking. Per concludere in bellezza una giornata sugli sci, c’è il robusto happy hour alpino proposto al Top Mountain Star, a Hochgurgl in Austria. Qui si mangia e si beve a 3.000 metri d’altezza su un osservatorio panoramico che ruota a 360 gradi (attenti ai giramenti di testa!). Quando è bel tempo, poi, le pareti di vetro si aprono completamente. Rimanendo in Austria, un altro gioiello dell’ecosostenibilità è l’hotel The Crystal, ad Obergurgl (non molto lontano dal confine italiano): tre piscine con vista sul ghiacciaio, saune e camere design, il tutto alimentato con fonti alternative (in parte di derivazione geotermica, in parte solare) che consentono di risparmiare quasi 90.000 litri di gasolio durante la stagione invernale.

Mare, città e montagna: destinazioni ed hotel per grandi e piccini -- leggi guide
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Mare, città e montagna: destinazioni ed hotel per grandi e piccini

Tenere i bambini fermi, tranquilli o quantomeno piacevolmente impegnati, in vacanza, spesso si rivela un’impresa. Ma ci sono destinazioni e strutture ricettive in grado di mettere tutti d’accordo. Chi pensa che i Paesi tropicali e le destinazioni esotiche in genere siano da sconsigliare alle famiglie con figli non ancora adolescenti, dovrà ricredersi. Alle Maldive, ad esempio, vengono organizzate attività ludico-didattiche, destinate proprio ai più piccini, per familiarizzare con l’ambiente marino e le sue manifestazioni più spettacolari. In un esclusivo resort a cinque stelle, il Landaa Giraavaru del Four Seasons, nell’atollo di Baa, i baby-corsi di educazione ambientale sono tenuti dal biologo marino Guy Stevens nel parco marino di Hanifaru, che ospita 10mila mante e 150 squali balena. In un altro resort, il Kuda Huraa Four Seasons nell’atollo di Male Nord, fanno snorkeling tra i coralli, guidati da esperti istruttori, proprio per imparare a preservarli, nell’ambito di un programma nazionale di sensibilizzazione sulla vitale importanza di questi antozoi per l’ecosistema locale. Gli under 12 godono, in entrambe le strutture, di particolari agevolazioni. A Firenze e dintorni, invece, l’obiettivo è far divertire i bambini attraverso l’arte e lo sport nazionale per definizione. A Coverciano c’è il museo del calcio, dove i bambini di età compresa tra i 6 e i 14 anni pagano la metà, mentre a Palazzo Vecchio c’è il Museo dei Ragazzi, con laboratori e visite guidate a tema (per i bimbi dai 3 ai 7 anni) dedicati al mondo delle favole. Si può dormire all’hotel Brunelleschi che offre il pacchetto famiglia con un bambino: due notti in sistemazione de luxe (bimbi gratis fino a 12 anni), lettore dvd in camera con una vasta selezione di cartoni animati e baby-menu dedicato al ristorante. Anche a Villa Cora, sulla collina sovrastante i giardini di Boboli, i più piccoli avranno a disposizione tanti dvd da vedere in camera con mamma e papà, tra ori, stucchi e velluti. In Trentino, genitori alle terme e bambini…al pascolo, con la mucca Camilla e lo scoiattolo Gino. A Comano, tra il lago di Garda e le Dolomiti di Brenta, gli operatori turistici hanno pensato al benessere di tutta la famiglia: mentre i grandi si rilassano negli stabilimenti termali, i più piccoli si divertono al baby club, imparano a trasformare il latte in burro o vanno alle terme anche loro, in appositi spazi dove la cura e la prevenzione si trasforma in gioco. In Alto-Adige, tra le Dolomiti di Sesto, patrimonio naturale Unesco, il Familienapparthotel Heidi propone pacchetti ed offerte che hanno come protagonisti i vostri figli, da “Profumo di Primavera” alla “Settimana del divertimento”. Oltre al parco giochi, al buffet dedicato ad ogni pasto, a camere spaziose e babysitting, ci sono tante altre attività scaccia-noia come il Campo Esplora Natura, i laboratori musicali e i corsi di bricolage che insegnano a realizzare maschere, burattini, bracciali, scatole e portafoto utilizzando noci, sassi, castagne, pigne e tante altre materie prime offerte direttamente da Madre Natura. Al Ricci Hotel di Cesenatico, infine, gli under 12 saranno accolti da Marino, il granchio bagnino, balleranno nella baby-discoteca ed impareranno a preparare la specialità del posto, la piadina romagnola.

Riposo e spiritualità: dormire in un convento o in un ex monastero -- leggi guide
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Riposo e spiritualità: dormire in un convento o in un ex monastero

Pace, silenzio, spiritualità. Per chi è alla ricerca di una vacanza – anche in mini formato, un weekend lungo ad esempio – all’insegna della tranquillità più totale, lontani dal caos e anche dagli eccessi della tecnologia, la soluzione ideale può essere rappresentata dalle circa duecento strutture – tra monasteri, abbazie e conventi – che, dal Trentino alla Sardegna, aprono le proprie porte a chi vuole rigenerare lo spirito. Si tratta per lo più di antichi complessi immersi nel verde o in cima alle montagne - come Chiaravalle, Montecassino, o San Martino delle Scale a Monreale – con disponibilità di camere doppie o singole – dal costo più che accessibile - con bagno privato o comune, e a volte con un trattamento di pensione completa. Il monastero di Santa Croce del Corvo, ad Ameglia (La Spezia), durante la stagione estiva accoglie singoli, gruppi e famiglie. Il trattamento è di pensione è completa, le stanze con bagno privato sono ottanta e oltre alla biblioteca e alle due cappelle interne, si possono fare lunghe passeggiate in un parco di otto ettari che scende fino al mare seguendo la Via Crucis lungo la strada principale. A pochi chilometri da Brescia, nelle immediate vicinanze del Lago di Garda, l’abbazia di Maguzzano, risalente alla fine del IX secolo, è aperta tutto l’anno per ritiri, incontri ecumenici ed esercizi spirituali, tra ulivi e cipressi. Non bisogna necessariamente seguire vespri e messe. Tuttavia, chi sceglie questa struttura lo fa perché vuole riflettere sulla propria vita in momenti di difficoltà o di ripensamento. Le stanze sono cinquanta, la biancheria è fornita dai frati e chi viaggia da solo può condividere i pasti principali con i religiosi nella mensa abbaziale. L’eremo di Caresto, in provincia di Urbino, è invece un centro di spiritualità matrimoniale che offre la possibilità di ritiri per sposi e fidanzati, ogni weekend e per tutto l'anno. Durante gli incontri tematici che si svolgono ogni fine settimana, si discute con le altre coppie ospiti dell’eremo di svariati temi legati all’universo della famiglia, tra cui ‘Il perdono come guarigione della coppia’, ‘L’educazione dei figli’, ‘Libertà e condizionamenti nell’amore’. Per chi non riesce a rinunciare al comfort e ai piccoli e grandi lussi offerti dalle moderne strutture alberghiere, esiste un’ottima soluzione di compromesso (ma, ovviamente, più costosa). Si tratta dei resort ricavati da antichi conventi, gioielli architettonici circondati dalla natura incontaminata in cui si respira la stessa atmosfera di pace e sacralità dei tempi che furono. Ad Amalfi, perla dell’omonima costiera, sorge, su una struttura del XII secolo, il Grand Hotel Convento. Dal chiostro arabo-normanno e dalla celebre passeggiata dei monaci, circondati dalle buganvillee, si può ammirare un’incantevole panorama. Scenari altrettanto incantevoli li offre, nella siciliana Taormina, il San Domenico Palace, tra i colori e i profumi di agrumeti e gelsomini. Qui le rose incorniciano scorci di mare unici e una terrazza naturale protetta da palme centenarie fa da belvedere ad un paesaggio da cartolina che spazia dal teatro greco all’Etna. La struttura più esclusiva, in Piemonte – siamo a Santo Stefano Belbo, in provincia di Cuneo - è il Relais San Maurizio, ricavato da un ex monastero fondato nel 1619 dall’ordine dei monaci cistercensi. Quelle che una volta erano le celle dei frati, trasformate in accoglienti stanze d’albergo, conservano gli affreschi originali, mentre l’enorme piscina esterna offre una vista a 360 gradi sui vigneti. Gli amanti dell’enogastronomia di qualità apprezzeranno soprattutto le maestose cantine che ospitano il ristorante stellato Guido da Costagliole: menu da favola e, a seguire, rilassante e digestiva passeggiata nello splendido parco di corbezzoli e ulivi.

Weekend al faro -- leggi guide
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Weekend al faro

State programmando un weekend romantico ma siete a corto di proposte insolite per stupire la vostra metà? L’idea ve la diamo noi: un fine settimana al faro, con le onde del mare e il volo dei gabbiani a farvi da colonna sonora. Non lontano dall’Italia c’è il faro di Porer, costruito nel 1833 sull’omonimo isolotto croato (molto apprezzato dagli amanti della pesca sportiva e subacquea), a pochi chilometri dal promontorio meridionale dell’Istria. La torre, alta trentacinque metri, si trova al centro dell’edificio in pietra al piano terra. Gli appartamenti disponibili sono due. I tramonti che si possono ammirare da qui sono considerati tra i più belli di tutto l’Adriatico. E’ la destinazione ideale per chi desidera qualche giornata da vivere in totale tranquillità. In Olanda, invece, si trova  il faro di Harlingen, proprio di fronte alle incantevoli isole Frisone, classificate dal National Geographic Traveller tra le prime quindici isole più selvagge del mondo. Il faro offre un'unica suite su tre piani, affacciata sul mare a 24 metri di altezza. Il costo per notte è di circa 320 euro, colazione inclusa. Tra i fari più antichi del vecchio continente – è stato costruito nel 1815 - c’è anche il Corsewall Lighthouse, in Scozia: propone camere e suite arredate con stile, ideali per una vacanza raffinata. Tanti gli optional ed i servizi extra disponibili: cene a lume di candela, servizi per diversamente abili, pesca, prodotti di produzione propria, animali ammessi, terrazze elioterapiche, trekking. Sempre in Scozia, si può scegliere il Rua Reidh Lighthouse, a Melvaig, Gairloch: un bed&breakfast curato, in un faro funzionante, caratterizzato da un equilibrato rapporto qualità/prezzo. L’accoglienza e il cibo vi lasceranno più che soddisfatti. Ancora più a nord, in Norvegia, sono più di venti - sulle migliaia dislocate lungo tutta la costa -, i fari che da anni hanno aperto le proprie porte ai turisti, almeno durante la stagione estiva. Con le loro camerette arredate in stile nordico dai colori caldi, trapunte gonfie e tendine ricamate, ci si sente subito a casa. Alcuni fari arrivano ad ospitare anche quaranta persone per volta. La media, però, è di otto persone, all’incirca due famiglie. Qui si sta a stretto contatto con la natura (escursioni, gite in barca, battute di pesca, birdwatching, trekking, ecc.) e si può osservare da vicino il fenomeno delle aurore boreali. Ecco qualche struttura: Steilene (a sud di Nesoddtang, Akershus, nella Norvegia orientale); Kjeungskjaer (a Sør Trøndelag, a tre km. da Uthaug, nel comune di Ørland), in tutto può ospitare venti persone, su cinque piani complessivi della struttura; Songvar (a ovest di Kristiansand, nella regione di Vest-Agder, nella Norvegia meridionale); Hellesøy (a nord di Bergen, è raggiungibile con un traghetto da Sævrøy). Inoltre, a Lindesnes, nel punto più meridionale della Norvegia, è visitabile una delle maggiori attrazioni del Paese scandinavo. Si tratta proprio dell’omonimo faro (dista 2.518 km. da Capo Nord), costruito nel 1655, è stato inserito fra i fari-museo nazionali ed ospita una mostra permanente sulla storia dei fari e sulla cultura marittima. Nei sotterranei ci sono invece un cinema e una caffetteria. In Canada, nel Quebec, sull'isola di Pot-à-l'eau-de-Vie e più in particolare sul fiume San Lorenzo, c'è un faro abbandonato nel 1964 e riaperto nel 1989 dopo un accurato lavoro di recupero. Iscritto nel registro delle dimore storiche del Canada, oggi offre ai visitatori tre camere arredate in modo semplice ma accogliente (il bagno è in comune). Il faro si raggiunge in barca da Rivière du Loup e c’è da sapere che fino agli inizi di luglio alcune zone dell'isola non sono praticabili per consentire la nidificazione degli uccelli marini. La doppia costa sui 200 dollari a notte. Nella quota sono inclusi la traversata in barca verso l’isola, due pasti e la visita guidata. Non lontano da qui, lungo il percorso battuto dalle balene, si può optare anche per il faro de l’Ile Verte: otto camere con bagno in comune (costi a partire da 101 euro a coppia, colazione inclusa), aperto da maggio a ottobre. Chiudiamo con il nostro Paese. In Italia c'è un'unica soluzione, per i palati più fini, ed è in Sardegna: il faro di Capo Spartivento. Edificato nel 1856 dalla Marina Militare, si trova sull'omonimo promontorio a picco sul mare in località Chia, nell’estremo sud della regione. Oggi è una luxury guest house che si estende su 600mq. e offre sei junior suites, una singola e due mini appartamenti separati dal corpo centrale. La struttura è immersa nel verde per tremila metri quadrati ed utilizza un sistema di pannelli solari per il riscaldamento dell’acqua.

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Affittare un'isola privata: destinazioni da sogno

I più la considerano una delle ‘follie’ che solo i super-vip si possono permettere. Johnny Depp, ad esempio, ha acquistato, per la modica cifra di tre milioni di dollari, Little Hall’s Pond Cay, un isolotto di appena venti ettari nelle Bahamas. Ma non è di investimenti a sei o sette zeri che vi vogliamo parlare. Oggi affittare un’isola – o almeno un atollo – per una vacanza esotica da ricordare, è una spesa alla portata di molte tasche. Il paradiso privato di Necker Island, nelle isole Vergini Britanniche – di proprietà del patron della Virgin, Richard Branson – può ospitare in tutto ventotto persone. A conti fatti, dunque, costa ‘appena’ 1.500 euro a testa (al giorno). La quota complessiva, quindi, include l’intero resort con servizi extra annessi: elicottero, personale e yacht. Per tutte le informazioni necessarie su prezzi, stagionalità e trasporti ci sono agenzie e società specializzate proprio nella vendita e nell’affitto di isole private, come la Vladi Private Islands. Nel cuore del Sud dell’Oceano Pacifico, nell'arcipelago delle Fiji, c’è un’isola privata altrettanto incantevole (i proprietari sono David e Jill Gilmour) con un resort superlusso (con costi a partire da 1.200 euro a notte), il Wakaya Club & Spa, non a caso scelto da Bill Gates per la luna di miele: foreste tropicali, spiagge bianchissime e una barriera corallina incontaminata. Se un’isola intera vi sembra troppo, potete sempre optare per l’affitto dei motu polinesiani, minuscoli atolli-satelitte che gravitano intorno a un’isola principale. La Pirogue Hotel, a Taha’a, l’oasi della vaniglia in Polinesia, può rappresentare un’ottima soluzione per avere paesaggi da favola, servizio impeccabile e relax ad un costo tutto sommato contenuto. Qui con cento euro al giorno (a testa) avrete diritto ad un trattamento all-inclusive. Tutt’altra fascia di prezzo, invece, per Le Taha’a Island Resort & Spa, esclusivo rifugio costituito da palafitte-suite nella laguna color zaffiro. Un angolo di paradiso totalmente immerso nelle acque cristalline, vostro per 700 euro a notte. Se dormire sull’acqua è il vostro sogno, alle Maldive, nell’atollo Male Sud, c’è l’isola privata di Makunufushi, o Cocoa Island, dove si alloggia nelle caratteristiche suite galleggianti, con vista sull’Oceano Indiano, ricavate nei dhoni, tipiche imbarcazioni dei pescatori dell’isola, mentre sulla terraferma si arriva attraverso ponti e passaggi tavolati. Tra i servizi offerti dal resort: internet wi-fi, tv satellitare, spa e babysitting. Approfittando di qualche pacchetto promozionale, riuscirete a cavarvela con meno di 3mila euro per una settimana (volo escluso). E’ un’idea da prendere in considerazione per un viaggio di nozze. Tra le isole Vergini, Peter Island è la destinazione giusta se si vuole vivere appieno l’atmosfera dei Caraibi e l’esclusività di un resort che offre ai suoi clienti corsi di yoga, sport d’acqua, escursioni ed un brindisi di benvenuto a base di Dom Perignon. Sul sito ufficiale del resort non mancano pacchetti ed offerte: nei periodi di bassa stagione una settimana di soggiorno costa poco più di mille dollari. Nella stessa struttura due alternative, entrambe caratterizzate da vedute panoramiche incantevoli, sono offerte dalle Privates Villas, costruite sulla sommità dell’isola e dalle Ocean-view rooms, realizzate in graziosi cottage a due piani, con vista sul Sir Francis Drake Channel. Se partite in gruppo, infine, Peter Island propone una ulteriore soluzione, altrettanto esclusiva, la Falcon's Nest Villa: una villa che unisce lo stile moderno all’atmosfera caraibica, con sei camere, in cima alla collina che domina la White Bay Beach.

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Dormire sott'acqua: gli Underwater Hotel

Se tra i quattro elementi della natura quello acquatico è il vostro preferito, preparatevi ad esperienze di soggiorno davvero particolari. Design e tecnologia hanno reso possibile la realizzazione di ‘underwater hotel’ davvero unici nel loro genere: strutture sottomarine con fantastici panorami naturali e dotate di tutti i comfort di cui dispongono i ‘normali’ hotel costruiti in superficie. L’ultimo ad essere inaugurato, in ordine di tempo, sarà l’Istanbul Underwater (in fase di completamento), sette piani (di profondità) e sette stelle nella metropoli turca per un resort extralusso la cui realizzazione è costata cento milioni di dollari. In attesa del taglio del nastro, potrete sperimentare la vostra prima vacanza sottomarina – sappiate, però, che le liste d’attesa sono piuttosto lunghe e piene di Vip - tra le cristalline acque delle Maldive. Qui, a cinque metri di profondità, la nota catena di alberghi Hilton ha realizzato ‘la perla’ Ithaa, una cupola di plexiglass che funge da ambiente polivalente: di giorno è un ristorante fusion très chic, con dodici posti a sedere, mentre di notte si trasforma in una romantica suite per due. Nelle altrettanto esotiche isole Fiji, c’è il Poseidon Underwater Resort, inaugurato lo scorso anno, con ventiquattro suite a forma di bolla – dal costo di 2.000 euro a notte - a dodici metri di profondità. La suite più grande e lussuosa è dedicata a “Ventimila leghe sotto i mari”, celebre romanzo di fantascienza ante-litteram di Jules Verne. Il panorama ‘nel blu dipinto di blu’ è davvero mozzafiato, con vista su giardini di corallo e con la possibilità di dar da mangiare ai pesci semplicemente premendo il tasto di una consolle. I più romantici potranno, inoltre, celebrare il matrimonio pronunciando il fatidico ‘sì, lo voglio’ nella cappella del resort. Dubai è la capitale degli eccessi contemporanei: dunque, non poteva mancare, anche qui, un undersea hotel. Fa parte della catena Hydropolis, sorge di fronte alla spiaggia di Jumeirah e per realizzarlo è stata spesa una somma davvero astronomica: 500 milioni di dollari. Suddiviso in tre differenti aree, la prima e la terza sono luoghi di ritrovo - inclusa la reception -, mentre la seconda è raggiungibile - sempre sott’acqua, a venti metri di profondità - attraverso un treno che viaggia in tunnel ed è quella che ospita 220 suite con oblò panoramici ed altri luoghi per il relax, lo shopping e il divertimento. C’è perfino una base antiterrorismo! Spostiamoci in Svezia. Il lago Malaren, a Vasteras, ospita l'Utter Inn, una piccola chiatta galleggiante, in puro stile svedese, che nasconde una piacevole sorpresa nata da un’idea di Mikael Genberg, artista e scultore. Al suo interno, infatti, c’è una scaletta che conduce ad una camera da letto sott'acqua. Agli ospiti è fornito un piccolo gommone con il quale esplorare il lago. Il più ‘vecchio’, tra gli hotel sommersi, è in America ed è stato inaugurato nella seconda metà degli anni Ottanta. Anche questa struttura si ispira a ‘Ventimila leghe sotto i mari’. Si tratta del Jules Undersea Lodge a Key Largo, in Florida, ad un’ora e mezzo d’auto dall’aeroporto di Miami. La laguna di mangrovie in cui è stato costruito è una tipica zona di riproduzione naturale di molti pesci tropicali: pesci pappagallo, barracuda, anemoni, pesci angelo e spugne marine. Questo è lo scenario inusuale che si può ammirare dagli oblò di ogni camera. Tra le proposte del Jules Undersea Lodge – oltre ai corsi di diving, snorkeling e ad un originale negozio di gioielli - spicca l’Underwater Wedding, pacchetto all inclusive che comprende cerimonia nuziale e luna di miele, in versione sia ‘dry’, ovvero nella cappella della struttura, che ‘wet’, ovvero mentre si fa diving con il boccaglio! Più originale di così!

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Dormire in una grotta: i Cave Hotel

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